sabato 12 maggio 2018

Sistemi di Controllo di Versione applicati alla Pianificazione della Produzione

La produzione è dinamica, le previsioni di vendita cambiano continuamente e spesso ci sono alternative di pianificazione da sviluppare e valutare.
Se il Planner non ha a disposizione un sistema gestionale di controllo delle versioni dovrà gestire molti files di lavoro e cartelle di backup.
Probabile che gli siano familiari cartelle tipo questa   :

O peggio :


A volte i piani di produzione sono presenti in cartelle condivise con altri utenti e si vive con il dubbio che qualcuno possa aver cambiato i dati senza comunicarlo.

Spesso siamo noi stessi a non ricordare le modifiche fatte.

Altre volte dobbiamo ricorrere ai documenti allegati alle e-mail perché non ricordiamo la versione di produzione inviata ad un collega o peggio all'amministratore delegato.

Se tutte queste cose non ti sono nuove, allora è giunta l'ora di imparare ad usare i Sistemi di Controllo di Versione (in inglese conosciuti come Version Control System VCS).

Per padroneggiarli dovresti essere un programmatore esperto ma per risolvere i tuoi problemi quotidiani di files Word, Excel, Pdf magari te la cavi in poco meno di un'ora di studio.

Per farti un'idea, guarda rapidamente questo filmato di un minuto.



Il software del video è uno dei più noti per il controllo di versione.

domenica 25 marzo 2018

Pianificazione della produzione con Microsoft Project e Access


Tra i lavori di consulenza che mi sono capitati, ve ne voglio raccontare uno in particolare.
Potrebbe ritornarvi utile.
Mi è stato chiesto aiuto per la pianificazione della produzione di un’azienda di carpenteria metallica.
Questa tipologia d'azienda lavora per lotti di produzione.
I materiali subiscono una sequenza ordinata di operazioni sui centri di lavoro per diventare prodotti finiti pronti per la vendita.



Nel caso che ho trattato, Le macchine sono soggette a periodiche situazioni di saturazione: ordini cliente superiori alla capacità produttiva.
Alcuni centri di lavoro diventano bottle neck del processo ed è necessario stabilire la sequenza ottimale di lavoro dei WIP.

I clienti premono per avere subito conferma e conoscere la data di carico dei loro ordini. Non c’è un gestionale di pianificazione, l’unico strumento a disposizione è il pacchetto office.

Excel è sempre il primo pensiero del Planner ma è decisamente più indicato per produzioni di tipo continuo, con tabelle tipo S&OP :



domenica 3 gennaio 2016

Tool di ricerca delle relazioni causa-effetto basato sul Lean Six Sigma

Lean Six Sigma : La ricerca delle relazioni causa-effetto.

Lean Six Sigma
Da Maggio a Dicembre 2015 in Pierrel ho avuto il piacere di coordinare un progetto di implementazione della metodologia Lean Six Sigma (LSS) in azienda.

La società di consulenza Praxi ha curato la formazione in azienda di esperti e conoscitori della metodologia per 5 mesi di formazione in aula.
Durante lo stesso periodo, in un’ottica di “learning by doing” della metodologia, la Praxi, con lo stesso personale, ha portato avanti un progetto reale di miglioramento delle performance produttive.

Per migliorare, in qualsiasi ambito ci troviamo, bisogna capire cosa succede.
Ed è questo che prova a fare chi utilizza il Lean Six Sigma :  capire quali sono le cause di effetti positivi e quali di conseguenze negative nei nostri processi quotidiani.
In gergo si dice capire le “relazioni causa-effetto”.


Tutta la metodologia LSS gira intorno a queste relazioni, con un approccio basato sul ciclo di Deming, Pianificare, Analizzare, Migliorare e Controllare le azioni correttive.


E’ proprio durante la fase di Analisi (Analyze) del progetto che ho sviluppato uno strumento di lavoro da condividere perchè potenzialmente utile a qualsiasi azienda.


Provo a spiegarlo con pochi tecnicismi per i “non addetti ai lavori” e chiedo venia ai tecnici per le definizioni fuori “manuale”.
Il processo e le variabili.
Prendiamo un processo e guardiamolo come una “scatola nera” : cerchiamo di capire quali variabili “x” di ingresso influenzano le variabili y di uscita.

sabato 21 novembre 2015

Seminario -- “Potenziamento industriale” : come sviluppare vantaggi competitivi interni

A Novembre presso la sede dell’ordine degli ingegneri di Napoli si è tenuto un seminario sulla Supply Chain.
Il relatore, ing. Marcello Fera del dipartimento di ingegneria gestionale, ha avuto il compito di affrontare in sole quattro ore tematiche lunghe e complesse quali :

Supply Chain Management
Logistica e approvvigionamenti;
La gestione delle scorte;
La gestione dei magazzini.


Livello di complessità

E proprio di complessità si inizia a discutere elencando alcune tra le numerose variabili aziendali su cui si basa la Supply Chain.

sabato 27 dicembre 2014

Mappe mentali, cosa sono e come si utilizzano : un esempio pratico.

Le mappe mentali sono cose banali.  Non si discute.
C’è stato un saggista e cognitivista inglese, Tony Buzan, che negli anni ‘40 le ha addirittura teorizzate, battezzandole col nome altisonante di “MIND MAPS”.
Dopo aver approfondito l’argomento, sono sicuro che molti, senza averle mai “nominate”, riconosceranno di averle usate almeno una volta in passato.




domenica 21 dicembre 2014

Com'è gestito un Manufacturing System Flow Chart ?

Il Supply Chain Manager generalmente risponde a questa domanda con una serie di sigle.

MRP, MPS, RCCP, ecc...

Per fare chiarezza alla domanda risponde bene la letteratura APICS nel BSCM (Basic Supply Chain Management).

Qui di seguito una breve sintesi e un diagramma descrittivo.




(Fonte : APICS - BSCM)

- Il Sales Plan fornisce informazioni sulle vendite di ogni famiglia di prodotto per ogni macro-periodo di riferimento.

sabato 14 giugno 2014

Time Management




Quella del “Time Management” è una vera e propria disciplina.
Poco conosciuta ma importante perché studia metodi e strumenti per aumentare la propria produttività.

Nello specifico, nel Time Management si studiano sistemi pratici di pianificazione e controllo del “tempo utilizzato” che aiutano a svolgere le attività quotidiane in maniera più efficiente ed efficace.